Il festival nasce dalla volontà di sottrarre il cinema d'autore alle consuetudini dei galà promozionali. Negli spazi aperti della Sicilia le proiezioni serali si spogliano di ogni separazione cerimoniale tra autore e spettatore, restituendo la fruizione collettiva alla materia viva del territorio.
La selezione accoglie opere documentarie d'inchiesta, narrazioni del bacino mediterraneo e sperimentazioni d'archivio. Ogni titolo viene proiettato su teli bianchi ancorati alle architetture storiche, dove la pietra calcarea trattiene il calore del giorno e accoglie la luce del proiettore.


Il cono luminoso della pellicola fende l'aria crepuscolare, imprimendo fotogrammi sulla trama irregolare della pietra viva.
Cerchiamo opere capaci di resistere al tempo, con la stessa tenacia della pietra d'argilla.
Un confronto continuo tra registi emergenti, maestranze e pubblico locale, per rimettere al centro l'autonomia dello sguardo e il senso profondo del luogo.
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